Vinitaly 2019 - Verona 10 Aprile

Dott Riccardo Ricci Curbastro

  Apertura 70° Anno Accademico

  Prolusione del Dott. Riccardo Ricci Curbastro

  Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari
  per la tutela delle Denominazioni dei Vini Italiani

  Presentazione

   

31 Maggio 2019 - Consegna Diplomi

 

     In occasione della Tornata Accademica svoltasi a Trento, presso la CAVIT il 31 maggio scorso, sono stati consegnati i diplomi ai

    Nuovi Corrispondenti dell'Accademia  

   

Accademia Italiana della Vite e del Vino

Attività dell’ultimo quadriennio

 

L’Accademia Italiana della Vite del Vino (AIVV) venne costituita a Siena, su proposta del Comitato Nazionale Vitivinicolo, il 30 luglio 1949, a rogito del Notaio Antonio Ricci, con l’intento di “dare vita ad un centro atto a promuovere il progresso vitivinicolo italiano”.

L’avvenimento venne sottolineato dal plauso e incoraggiamento di eminenti uomini di governo e di studiosi italiani ed esteri.

Essa si proponeva e si propone a norma dell’art. 2 dello Statuto, una serie di scopi fra i quali:

-        Promuovere studi, ricerche e discussioni sui problemi della vite e del vino, compreso l’insegnamento ai vari livelli;

-        Promuovere seminari e letture;

-        Promuovere la costituzione di laboratori, osservatori e commissioni di studio;

-        Organizzare convegni:

-        Pubblicare gli Atti accademici, nonché studi, inchieste, monografie, …;

-        Proporre e favorire l’iniziativa di mostre regionali, nazionali, internazionali;

-        Collegarsi, nello svolgimento del proprio lavoro, con istituti affini italiani e d esteri;

-        Amministrare fondazioni e contributi per il conferimento di premi e lavori di carattere tecnico-scientifico, nonché per l’attribuzione di particolari premi;

-        Promuovere la costituzione di un “Sodalizio” avente lo scopo di riunire tutti coloro che sotto diversi aspetti contribuiscono alla esaltazione nell’ambito sociale, artistico e letterario dei vini di zone pregiate;

-        Raccogliere studi, ricerche, monografie in appositi biblioteche.

 

L’Accademia è sottoposta al controllo dello Stato (Ministero dei Beni Culturali) ed opera esclusivamente nel settore vitivinicolo con finalità scientifiche, culturali e promozionali e costituendo così un originale esempio di “Accademia specializzata”.

Il suo funzionamento viene regolato dagli “Organi Accademici” che durano in carica quattro anni e che sono i seguenti:

-        Corpo Accademico deliberante;

-        Consiglio Accademico, composto da 15 membri eletti dal Corpo Accademico;

-        Presidente, eletto dal Consiglio Accademico nel suo seno;

-        Collegio dei Revisori dei Conti.

Gli Accademici sono scelti fra persone che si siano distinte negli studi e nella tecnica, nell’attività vitivinicola, nella valorizzazione dei prodotti di pregio e nelle scienze agrarie ed economico-giuridiche ad esse attinenti.

Essi sono divisi in: Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani e stranieri, Aggregati e in Soprannumero.

La sede indicata in Siena è ora ufficialmente in Firenze, presso l’Accademia dei Georgofili, mentre in Vicenza, presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” e in Conegliano, presso il CREA-VE vi sono due sedi operative.

Con Decreto del Presidente della Repubblica (Luigi Einaudi) il 25 luglio 1952 l’AIVV è stata eretta ad Ente morale.

Fin dalla nascita e dalle sue prime battute l’AIVV ha agito in conformità a quanto stabilito dallo Statuto, e sotto la Presidenza Dalmasso che aveva tenacemente voluto questa Accademia, ha realizzato azioni di vera valorizzazione dei nostri vini.

È stata infatti presente nei principali organi del Ministero dell’Agricoltura ed ha contribuito in modo decisivo nella realizzazione della disciplina sulle Denominazioni di Origine dei vini (D.P.R. 12 luglio 1963 n. 930).

La sua attività annuale si realizzava, così come si realizza ora, con diverse Tornate nelle quali vengono via, via affrontati e discussi problemi vitivinicoli sia locali che di interesse generale.

I Presidenti che si sono susseguiti dopo Dalmasso, sono sempre eminenti personalità del mondo vitivinicolo e della cultura in generale. Basti ricordare il Professor Garoglio ed il Professor Franco Scaramuzzi, già Presidente dei Georgofili, Rettore dell’Università di Firenze ed ora Presidente onorario dei Georgofili e del nostro Sodalizio.

Non vanno poi dimenticati il compianto Professor Italo Eynard che improvvisamente ci lasciò e la signorile presenza del Professor Umberto Pallotta.

*    *    *

Per venire a tempi più recenti l’AIVV ha via, via intensificato il proprio lavoro con interventi che hanno inciso sul sistema vitivinicolo, ottenendo sempre risultati significativi.

Occorre allora rammentare l’impegno per la valorizzazione dei vini rosati i quali non erano percepiti con una loro identità, tanto che negli anni 1990 fu sostenuto l’obiettivo per concepire un loro rilancio.

Fu instaurata in proposito una collaborazione con la Regione Puglia e fu avviato il disegno di un Concorso Nazionale che si concretò nel 2012. Intanto l’AIVV aveva dedicato tre apposite Tornate sull’argomento: una a Conegliano (2009) e due in Puglia ad Otranto e Canosa nel 2010.

Questo impegno, come ora è evidente, ha portato a definire una vera personalità di questi vini sia per l’utilizzo di vitigni specifici in zone vocate, sia per determinare una accelerazione dell’aspetto produttivo e commercializzazione oggi vede un incremento superiore al 25%.

L’attività dell’AIVV si è poi espletata in settori e per diversi problemi con l’ausilio dei diversi Gruppi di lavoro costituti al proprio interno.

Utilizzando in nostro sito (www.aivv.it) si possono ottenere tutte le notizie sulla loro composizione e attività.

Va ricordato che i due ultimi mandati hanno visto la Presidenza del Professor Antonio Calò, con Vice Presidente i Professori Carlo Viviani e Rosario Di Lorenzo, per la Segreteria del Dr. Ferruccio Giorgessi con Amministratore il Professor Davide Gaeta.

Il livello scientificamente elevato del lavoro accademico è dimostrato dalle molte Tornate e Convegni fra i quali spiccano la Tornata del dicembre 2014 sul tema “Vino e salute: strategie e percorsi della ricerca italiana”, ed un recentissimo Convegno organizzato dal nostro Dr. Michele Pontalti in San Michele all’Adige (TN) su “Genomica e post-Genomica: applicazioni e prospettive per la viticoltura italiana”.

E così è stato per la Prolusione tenuta alle inaugurazioni degli Anni Accademici, dove si sono succedute vere personalità.

Per brevità ricordo:

-        nel 2011 l’intervento del Premio Nobel L. Iguarra sul tema “L’acido nitrico ed i meccanismi patogeni coinvolti nello sviluppo delle malattie vascolari: il ruolo dei polifenoli”;

-        nel 2012 Berry Smith, Direttore della Scuola di Studi filosofici dell’Università di Londra su “Il vino e la filosofia”. Ci si collegava così anche a quanto magistralmente esposto da Roger Scruton, vicino all’accademia ed al suo Presidente, nel suo “Bevo dunque sono”.

 

Durante l’ultimo anno l’Accademia è stata molto impegnata nello studio e realizzazione del nuovo Statuto per adeguarlo all’attuale normativa, talché nella seconda metà di questo 2017 avremo l’Accademia con la nuova veste statutaria.

Mi piace, infine, ricordare la recente realizzazione del volume sulla “Storia regionale vitivinicola del Friuli-Venezia Giulia” (per la quale ha profuso un grande impegno l’Accademico Enos Costantini) che si aggiunge ai volumi già pubblicati su: Veneto, Piemonte, Sardegna, Valle d’Aosta, Toscana, Trentino, Le Puglie, Umbria.

E mi piace ancora rammentare la realizzazione di due importanti Alti Corsi in Viticoltura, Enologia e Marketing Vitivinicolo: uno in collaborazione con il CUOA ed uno con FORAGRI.

È stato portato a compimento il progetto “La sacra bellezza: lungo la via degli antichi pellegrini” in collaborazione con la Regione Puglia che ha prodotto un interessante documentario.

È in fase conclusiva il “Progetto Sangiovese” in collaborazione con la Regione Toscana: progetto che prevede l’identificazione e caratterizzazione genetica dei vari biotipi di detto vitigno negli areali della Toscana ed Emilia-Romagna ed i suoi spostamenti in altre Regioni.

È in fase conclusiva un intervento, a livello nazionale, per definire la “Risposta adattativa dei terroir viticoli agli aumenti termici”.

È in pieno sviluppo, infine, l’attività per rilanciare le Malvasie del Mediterraneo che devono avere il loro epicentro in Venezia, storicamente legata a questi vitigni e vini.

È un’azione che vuole ricalcare i grandi successi ottenuti con i vini rosati, come le premesse fanno sperare; e ciò si è potuto constatare in un affollato Convegno tenutosi proprio in Venezia nel 2015.

Chiudo ricordando lo slancio per dare base solida a quella che abbiamo definita “La via italiana al vino”.

IL PRESIDENTE                                                     

  Prof. Antonio Calò                                                  

   

Agenda 2019

22 Febbraio - Consiglio Accademico - Conegliano (TV)
10 Aprile - Apertura Anno Accademico - Verona (VR)
30 Maggio - Consiglio Accademico - Conegliano (TV)
31 Maggio - 79° Tornata dell'Accademia - Trento (TN)

 

 

   

Comunicazioni

ACCADEMIA ITALIANA VITE E VINO  E

ATTIVITA' ULTIMO QUADRIENNIO

Il Presidente


DNA DELLA VITE

Il vino veramente biologico passa per la genetica

 

   

Link Utili

IST. DI GENOMICA APPLIC. UDINE
     www.appliedgenomics.org

   

Bollettini di Legislazione Vitivinicola

             Consultazione

   

 

REPUBBLICA ITALIANA      
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA...   

       

L'Accademia Italiana della Vite e del Vino... istituita.... addì    30 luglio 1949.... è eretta in Ente Morale...
Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 25 luglio 1952.
F.to Luigi Einaudi
C.to Segni

 

   

   IL PRESIDENTE 

 

  La nostra Accademia, come sempre, é impegnata in molte iniziative importanti per il suo futuro.

  Nell'ultimo quadriennio sono state svolte molte attività tra le quali la modifica dello statuto, resasi necessaria per rendere l'Istituzione più elastica e rispondente alle varie normative vigenti

 Una descrizione esaustiva è riportata in questo documento: Relazione Attività

 

   
© Accademia Italiana della Vite e del Vino

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