Tornate e Convegni  

   

Bollettini di Legislazione  

   

Pubblicazioni  

   

CONDOGLANZE

Giunge notizia della scomparsa della mamma del nostro Accademico prof. Vittorino Novello. A nome di tutti gli Accademici rivolgiamo le più sentite condoglianze con affetto e amicizia.

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VI° SIMPOSIO  INTERNAZIONALE  DELLE  MALVASIE

SESSIONE 1: Le Malvasie e le loro storie - Presidente:  G. Nieddu
Campanini - Il viaggio delle Malvasie
Calò - L’individualita’ e riconoscibilita’ della malvasia a fine 1500 secondo “De naturali vinorum historia” di Andrea Bacci
Costacurta – Sulle rotte delle Malvasie
Serreli – La Sardegna nell’alto medioevo: Provincia bizantina e isola greca?
Riponti - L’avventura delle Malvasie in Sardegna

SESSIONE 2: Malvasie e territori - Presidente: E. Biondo
Nieddu - Importanza e diffusione della Malvasia in Sardegna
Bartra - Malvasia Aromatica o de Sitges e altre varietà di Malvasia coltivate in Catalogna
Di Lorenzo - Il vitigno “Greco bianco” (Malvasia delle Lipari) coltivato in Calabria, nella costa ionica della provincia di Reggio Calabria
Capraro - Malvasia di Lipari: stato attuale e prospettive
Maletić - Ricerche sulla cv. Malvasia dubrovačka e sua rivitalizzazione in Croazia

SESSIONE 3: Tassonomia - Presidente: E. Maletić
Sartori – La selezione e propagazione delle Malvasie
Flamini - Chemotassonomia di alcune varietà di Malvasie attraverso lo studio della metabolomica dell’uva
Bavaresco – Risultati preliminari sulla caratterizzazione metabolomica e sensoriale della Malvasia di Candia aromatica prodotta nel piacentino (Italia)

Merkouropoulos - Valutazione molecolare ed enologica delle varietà di vite di Monemvasia: il luogo di nascita dei vini Malvasia
Montevecchi - Profilo aromatico di Malvasia odorosissima
Mercenaro – Caratterizzazione secondaria di 20 biotipi di Malvasia coltivati in Sardegna

SESSIONE 4: Aspetti enologici – Presidente: G.A. Farris
Bubola - Effetti della defogliazione sulla qualità dei vini di Malvasia Istriana
Storchi - La nuova valorizzazione enologica della “Malvasia bianca lunga” coltivata in Toscana
Budroni – Come un lievito aziendale divento modello per lo studio dell’addomesticazione di Saccharomyces cerevisiae
Alpeza - Descrittori sensoriali caratteristici del vino Malvasija dubrovačka
Lovicu - Osservazioni preliminari sull’influenza dell’uso di aminoacidi per via fogliare sugli aromi e sui precursori del vitigno Malvasia di Sardegna

SESSIONE 5: Marketing – Presidente: M. Alessi
Sorbini - La comunicazione diretta per i vini Malvasia italiani
Cosma - Associazione Vini Malvasia del Mediterraneo
Macchi - Le malvasia nella viticoltura alpina

 

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 Percorso per arrivare a visualizzare i lavori presentati durante il Simposio:
Atti-Presentazioni-Tornata n 75

 

Revisori dei Conti

 

                   Nome                                Funzione                         Note                 
BANDINELLI  ROBERTO            Presidente           Accademico
NICCOLAI  LUISA                  R.C.                   ''
ZANCHETTA  NARCISO                    ''                   ''
IVONE  FIORELLA                    ''

 

Rappresentante esterno 

Ministero Beni Culturali

  

 ACCADEMIA ITALIANA DELLA VITE E DEL VINO

STATUTO

 

Art. 1Origine, denominazione, sede, durata e scopi

1.1   L'Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV), costituita il 30 luglio 1949, ed eretta Ente Morale con D.P.R. 25 luglio 1952, contribuisce al progresso delle scienze e delle loro applicazioni alla viticoltura e all'enologia in senso lato, comprendendo anche la valorizzazione e tutela dei prodotti, gli aspetti storici, economici e legislativi, la tutela dell'ambiente, del territorio e della salute.

1.2   L’Accademia non ha fini di lucro, svolge attività di prevalente interesse pubblico ed è un’istituzione di alta cultura; gode di autonomia scientifica, organizzativa e finanziaria, è dotata di proprio ordinamento statutario e può emanare regolamenti interni per disciplinare il funzionamento delle proprie attività.

1.3   L’Accademia ha sede legale in Firenze, presso l'Accademia dei Georgofili; per meglio perseguire i propri intenti, può dotarsi anche di una o più sedi operative secondo il Regolamento adottato dal Consiglio accademico.

1.4   La durata dell’Accademia è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera del Corpo accademico.

 

Art. 2Attività istituzionale

2.1   L'Accademia Italiana della Vite e del Vino per realizzare i propri scopi istituzionali:

  1. promuove ed attua studi, ricerche e dibattiti;
  2. organizza letture, convegni, seminari, tavole rotonde, giornate di studio, corsi di perfezionamento;
  3. promuove la costituzione di osservatori, laboratori, gruppi di lavoro e commissioni di studio;
  4. pubblica Atti accademici, studi, inchieste, monografie e raccolte di opere;
  5. collabora con Istituti affini italiani ed esteri;
  6. istituisce premi a lavori di carattere tecnico scientifico e per l'attuazione di ricerche e attività benemerite per il progresso scientifico e tecnologico del settore vitivinicolo;
  7. raccoglie nei propri archivi fisici ed informatici e nella biblioteca documenti e pubblicazioni ad uso degli Accademici, secondo quanto disposto da apposito Regolamento;
  8. attua infine ogni altra attività o iniziativa atta a conseguire i fini istituzionali dell'Accademia.

2.2 L’Accademia potrà esercitare, negli ambiti di pertinenza alle finalità accademiche, attività a contenuto economico, secondo le previsioni del Regolamento adottato, istituendo o partecipando, a tale scopo, anche a società od enti aventi ad oggetto o scopo attività economiche.

Art. 3 Organi

Sono organi dell'Accademia:

1)  il Corpo accademico

2)  il Consiglio accademico

3)  il Presidente

4)  il Comitato di presidenza

5)  il Collegio dei revisori dei conti

Art. 4Corpo accademico

4.1   Il Corpo accademico è costituito dagli Accademici Ordinari, in numero non superiore a 300, e dagli Accademici Emeriti, in numero indeterminato.

4.2   Le deliberazioni del Corpo accademico sono prese a maggioranza dei voti, a meno che non sia diversamente specificato. In prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti il Corpo accademico, mentre in seconda convocazione le deliberazioni sono valide con la presenza di almeno un decimo degli Accademici. Ogni Accademico ha diritto a un voto.

4.3   E’ ammessa la delega scritta e ciascun membro del Corpo accademico può ricevere una sola delega.

4.4   Le riunioni possono avvenire anche mediante il ricorso a sistemi di collegamento a distanza, in teleconferenza ed in video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti alla riunione possano essere identificati e sia consentito l’esame e/o la produzione di documenti da parte di tutti i presenti, per seguire la riunione e per intervenire in tempo reale nella discussione degli argomenti posti all’ordine del giorno, loro resi noti o comunque affrontati nella riunione. Verificandosi questi presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi il Segretario.

4.5   Al Corpo accademico compete:

  1. approvare e modificare lo Statuto e/o il Regolamento su proposta del Consiglio accademico o di almeno trenta membri del Corpo accademico;
  2. stabilire le direttive generali delle attività dell'Accademia;
  3. deliberare sulla relazione del Presidente e sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
  4. eleggere, tra gli Accademici Ordinari ed Emeriti, quindici Consiglieri e tre Revisori dei Conti;
  5. approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
  6. nominare gli Accademici Ordinari ed Emeriti su proposta del Consiglio accademico.

4.6   Per le nomine degli Accademici, la votazione è segreta e può avvenire anche per corrispondenza. E' necessario il voto favorevole della metà più uno dei votanti.

4.7   Le adunanze del Corpo accademico sono convocate presso la sede dell’Accademia o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Accademici. La convocazione dell’adunanza avverrà a cura del Presidente almeno otto giorni prima della data prestabilita mediante comunicazione agli Accademici a mezzo lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell’avvenuto ricevimento (quali lettera consegnata a mano, telefax, posta elettronica). Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

4.8   Le adunanze del Corpo Accademico sono presiedute dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente più anziano; il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Di ogni adunanza andrà redatto apposito verbale firmato dal presidente della stessa e dal Segretario; copia del verbale viene messo a disposizione di tutti gli Accademici con le modalità stabilite dal Consiglio dell’accademia.   

 

Art. 5Consiglio dell’accademia

5.1   Il Consiglio dell'accademia è composto da quindici consiglieri eletti dal Corpo accademico, dura in carica un quadriennio e i suoi membri possono essere rieletti.

5.2   Il Consiglio, con le modalità riportate nel Regolamento, elegge al proprio interno il Presidente e due Vice Presidenti e viene convocato almeno due volte l'anno.

5.3   Tutti gli incarichi accademici non sono retribuiti e scadono con il mandato consiliare

 

5.4   Il Consiglio accademico provvede all'attività istituzionale e all'amministrazione dell'Accademia ed in particolare:

  1. predispone e delibera, entro il mese di dicembre, il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il mese di marzo il bilancio consuntivo dell'anno precedente, da presentare all'approvazione del Corpo accademico;
  2. predispone i programmi di attività dell'Accademia;
  3. propone al Corpo Accademico la nomina degli Accademici;
  4. indice l'elezione del nuovo Consiglio accademico alla scadenza del quadriennio di carica;
  5. nomina il Segretario scegliendolo fra gli Accademici Ordinari o Emeriti anche al di fuori del Consiglio stesso, purché non ricopra la carica di Revisore dei Conti. Il Segretario opera in collaborazione con il Presidente per la realizzazione degli scopi dell’Accademia. Il Segretario verbalizza le decisioni del Corpo accademico e del Consiglio accademico; in caso di suo impedimento a partecipare, il Segretario verbalizzante viene nominato dagli Accademici presenti alla riunione.
  6. nomina nel proprio seno l'Accademico Amministratore e l'Accademico Bibliotecario, secondo quanto disposto dall'apposito Regolamento;
  7. delibera su temi che, non essendo di competenza del Corpo accademico, vengano ad esso proposti dal Presidente o da uno dei Consiglieri.

5.5   Le deliberazioni del Consiglio accademico vengono adottate a maggioranza di voti e sono valide se sono presenti almeno otto membri.

5.6   Le deliberazioni del Consiglio accademico devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario; lo stesso deve essere messo a disposizione degli Accademici con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio accademico atte a garantirne la massima diffusione.

Il Consiglio accademico si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità. La partecipazione può avvenire anche con le modalità di cui all’art. 4.4

 

 

 

 

 

Art. 6 Presidenza

6.1  Il Presidente rappresenta legalmente l'Accademia, convoca e presiede le adunanze,    firma gli atti ufficiali, cura l'incremento e lo sviluppo, conferisce tutte le cariche per le quali non sia diversamente disposto dal presente statuto

6.2  I due Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni. In caso

di impedimento del Presidente, subentra il Vice Presidente con maggiore anzianità accademica.

 

Art. 7 Comitato di Presidenza

II Presidente può avvalersi del Comitato di Presidenza, composto da sé medesimo, dai due Vice Presidenti, dal Segretario e da due Consiglieri, nominati dal Presidente, per assumere decisioni urgenti da sottoporre a ratifica nella successiva riunione del Consiglio Accademico.

 

Art. 8 Collegio dei revisori dei conti

8.1   Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre Accademici Ordinari, eletti dal Corpo Accademico, da un rappresentante del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, qualora designati. I supplenti verranno nominati secondo quanto disposto con apposito Regolamento.

8.2   Il Collegio esercita il controllo sulla contabilità dell'Accademia e redige una relazione scritta sul bilancio consuntivo dell'anno precedente.

8.3   Il Collegio nella sua prima riunione elegge tra i suoi membri effettivi il Presidente.

8.4   Il Collegio dei revisori rimane in carica per un quadriennio; i propri membri sono rieleggibili per non oltre due mandati.

 

Art. 9Accademici Ordinari ed Emeriti

 

9.1 Gli Accademici Ordinari, in numero non superiore a 300, sono scelti tra i Corrispondenti          dell'Accademia, nominati da almeno un triennio. Con apposito Regolamento, sarà stabilito il percorso.

       Tuttavia possono anche essere nominati direttamente Accademici, su proposta motivata del Consiglio Accademico e con voto unanime, personalità eminenti nel mondo della viticultura ed enologia.

9.2 Gli Accademici Emeriti, il cui numero non è determinato, sono scelti fra personalità che abbiano operato per almeno 10 anni come Accademici Ordinari.

9.3 Il titolo di Accademico della Vite e del Vino compete esclusivamente ad Accademici Ordinari ed Emeriti.

9.4 Gli Accademici Ordinari ed Emeriti hanno diritto a:

  1. partecipare a tutte le attività promosse dall'Accademia;
  2. candidarsi per ricoprire le cariche accademiche;
  3. partecipare alle assemblee del Corpo Accademico con diritto di voto.

9.5 Tutti gli Accademici hanno i seguenti doveri ed obblighi:

  1. osservare lo Statuto nonché i Regolamenti e le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  2. collaborare con gli organi dell'Accademia per la realizzazione delle finalità istituzionali;
  3. astenersi dall'intraprendere iniziative in contrasto con gli scopi dell'Accademia;
  4. pagare la quota associativa, qualora fissata, con le modalità e nei termini stabiliti dal Consiglio Accademico.

9.6 La qualifica di Accademico può venir meno solo per una delle seguenti ragioni:

  1. morte o recesso dell'Accademico;
  2. esclusione dell'Accademico, secondo il disposto dell'art. 12;
  3. scioglimento dell'Accademia.

9.7 Può essere attribuita l'onorificenza di Onorario dell'Accademia a cittadini italiani e stranieri che si sono resi particolarmente benemeriti dell'Istituzione su valutazione e delibera del Consiglio Accademico. Con apposito Regolamento sono stabilite le modalità di attribuzione dell'onorificenza e possono essere altresì istituite altre onorificenze e riconoscimenti, che non comportano il titolo di Accademico.

9.8 Tutti gli Accademici sono tenuti a collaborare alle attività dell'Accademia.

 

Art. 10Corrispondenti dell’Accademia

      Sono aggregati all'Accademia anche i Corrispondenti italiani e stranieri dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, scelti tra personalità che abbiano acquisito meritata fama negli studi o nell'esercizio della viticoltura e dell'enologia o delle altre attività di cui all'art. 1. Con apposito regolamento sarà stabilito il loro numero.

 

Art. 11 Nomine

Le proposte per la nomina degli Onorari e Corrispondenti dell'Accademia, sono adottate dal Consiglio accademico e approvate a maggioranza dal Corpo Accademico.

 

 

Art. 12Esclusione

Il Consiglio Accademico ha facoltà di disporre l'esclusione di Accademici che abbiano manifestato continuativo disimpegno nella partecipazione alle attività accademiche (per es. irreperibilità per un triennio) o che si siano resi incompatibili con la dignità e con gli interessi dell'Accademia.

E' assicurata in ogni caso la tutela prevista dall'art. 24, terzo comma, del codice civile.

 

Art. 13Adunanze accademiche

13.1   Le adunanze accademiche possono essere pubbliche o private. Quelle pubbliche sono destinate a letture, conferenze e discussioni su argomenti di carattere tecnico e scientifico e culturale.

13.2   Le adunanze private sono destinate all'esame di questioni concernenti organizzazione e funzionamento dell'Accademia, compresa l'approvazione dei bilanci e ai lavori delle Commissioni.

 

Art. 14Gruppi di lavoro

L'Accademia, al fine di conseguire le finalità di cui all’art. 1, può costituire Gruppi di Lavoro su tematiche specifiche secondo modalità riportate nel Regolamento. Ciascun Gruppo di Lavoro è presieduto da un Coordinatore designato dal Consiglio tra gli Accademici Ordinari ed Emeriti; salvo motivate deroghe, il Coordinatore del Gruppo di Lavoro dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Accademico che lo ha designato e trasmette alla Presidenza, entro il mese di novembre di ciascun anno, una breve relazione scritta delle attività svolte da sottoporre all'approvazione del Consiglio Accademico.

 

Art. 15 Altre strutture

Possono essere costituite presso l'Accademia altre strutture (uffici, centri, comitati, ecc.) con il compito di effettuare studi, rilevazioni, inchieste ed esperienze in determinati settori della viticoltura e dell'enologia, o anche al fine di fornire supporto a specifiche iniziative concorrenti al progresso del settore vitivinicolo.

Esse saranno ordinate in base ad appositi regolamenti proposti dal Consiglio accademico ed approvati dal Corpo accademico.

 

Art. 16 Bilancio

16.1   L'anno accademico e l'anno amministrativo coincidono con l'anno solare.

16.2   Il Consiglio accademico adotta entro il mese di dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il mese di marzo il bilancio consuntivo dell'anno precedente, da presentare all'approvazione del Corpo accademico.

16.3   Il bilancio preventivo, approvato dal Consiglio accademico, viene sottoposto all’approvazione del Corpo accademico entro il mese di dicembre; a tal fine il progetto di bilancio deve essere fatto pervenire agli Accademici non meno di dieci giorni prima della seduta.

16.4 Il bilancio consuntivo, approvato dal Consiglio accademico, viene trasmesso al   Collegio dei revisori dei conti, il quale esprime il proprio parere con apposita relazione. Entro il 30 aprile viene sottoposto all’approvazione del Corpo accademico; a tal fine il progetto di bilancio deve essere fatto pervenire agli Accademici non meno di dieci giorni prima della seduta.

16.5 Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo nei trenta giorni dall’approvazione  definitiva verranno portati a conoscenza di tutti gli Accademici Ordinari ed Emeriti.     

 

Art. 17Patrimonio

17.1   Il patrimonio dell’Accademia è costituito dalla biblioteca, dai beni mobili, attrezzature, impianti e arredi in proprietà dell’Accademia.

I beni che costituiscono il patrimonio dell'Accademia sono descritti in appositi inventari.

17.2   Le somme provenienti dall'alienazione di beni, da lasciti, da donazioni, o comunque disponibili, sono destinate al conseguimento degli scopi per i quali è stata costituita l'Accademia o possono andare ad incrementare il patrimonio, anche con investimenti in titoli dello stato o garantiti dallo stato o in beni patrimoniali.

17.3   Per lo svolgimento della propria attività istituzionale l’Accademia potrà disporre delle seguenti entrate:

  1. redditi di patrimonio e di capitale;
  2. contributi pubblici erogati in via ordinaria o straordinaria dallo Stato, dall’Unione Europea, dalle Regioni e dagli Enti Locali e da qualunque altro organo della Pubblica Amministrazione;
  3. risorse, fondi somme di denaro a qualunque titolo erogati da enti privati e da persone fisiche con spirito di liberalità;
  4. contributi finalizzati alla realizzazione di progetti e programmi di ricerca e studio;
  5. proventi derivanti dalla sua attività istituzionale nonché dalle attività imprenditoriali connesse alla vendita di pubblicazioni accademiche, alla fornitura di servizi e consulenze a enti pubblici o privati;
  6. ogni altra somma e contributo che le sia versato per svolgere la propria attività istituzionale.

17.4   Il Consiglio accademico si riserva la facoltà di prevedere quote annuali di iscrizione/partecipazione a carico degli Accademici e dei Corrispondenti. In ogni caso eventuali quote o contributi non risultano rivalutabili, né trasmissibili a terzi.

17.5   Il servizio cassa dell'Accademia è affidato ad uno o più istituti bancari di nota affidabilità, che assumono l'eventuale custodia dei titoli e la riscossione dei contributi.

17.6   E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Accademia. 

 

Art. 18 Obblighi di comunicazione

Entro il mese di marzo di ogni anno il Presidente trasmette al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la relazione sull'attività svolta dall'Accademia nell'anno precedente.

 

Art.19Amministrazione

La scelta, le incombenze e le remunerazioni del personale che presta opera di collaborazione all'Accademia sono stabilite dal Consiglio accademico.

 

Art. 20 Modifiche statutarie

Le proposte di eventuali modifiche dello Statuto, presentate dal Consiglio accademico o da almeno trenta Accademici Ordinari ed Emeriti, debbono essere approvate dal Corpo accademico con deliberazione presa con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti.

La deliberazione è valida se sono presenti, di persona o per delega, un terzo più uno dei componenti il Corpo accademico. La partecipazione può avvenire anche con le modalità di cui all’art. 4.4.

 

Art. 21 Regolamenti

I Regolamenti, che disciplineranno il dettaglio delle attività dell'Accademia, verranno predisposti dal Consiglio accademico e dovranno essere sottoposti all'approvazione del Corpo accademico.

 

Art. 22Scioglimento

In caso di cessazione delle attività e di scioglimento dell'Accademia, per qualsiasi causa, tutto il patrimonio di proprietà dell'Accademia stessa passa ad altro Ente od Associazione che non persegua fini di lucro e che operi nel campo delle attività proprie dell'Accademia sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 23 – Rinvio

Le norme transitorie e di attuazione saranno adottate con apposito Regolamento predisposto dal Consiglio accademico e approvato dal Corpo accademico.

 

 

 

Regolamento Generale dell’Accademia italiana della Vite e del Vino

a norma dell’art.1.4 del nuovo Statuto dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino approvato in data 28 giugno 2016

 

Art. 1 - Del Corpo Accademico deliberante

II Corpo Accademico deliberante, detto anche Corpo Accademico, costituito dagli Accademici , in numero non superiore a 300, e dagli Accademici Emeriti, in un numero indeterminato, provvede a quanto stabilito nell’art. 4 comma quinto dello Statuto (Art. 4.1 STATUTO)

Le assemblee del Corpo Accademico sono valide in prima convocazione quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei suoi componenti, mentre, in seconda convocazione, è necessaria la presenza di almeno un decimo degli Accademici. (Art. 4.2 STATUTO)

Nei casi di eventuali modifiche allo Statuto, è prescritta la presenza, di persona o per delega, di almeno un terzo più uno dei componenti del Corpo Accademico. (Art. 20 STATUTO)

Per la validità delle deliberazioni del Corpo Accademico, ogni Accademico votante può essere portatore al massimo di una delega rilasciata e sottoscritta da altro Accademico avente diritto di voto. Le deliberazioni del Corpo Accademico vengono adottate a maggioranza semplice, salvo nel caso di votazioni su eventuali riforme dello Statuto, per le quali è prescritto il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti e nel caso di nomina degli Accademici, per cui è previsto il voto favorevole della metà più uno dei votanti. (Art. 4.6 STATUTO)

Le deliberazioni del Corpo Accademico vengono di norma adottate a votazione palese, che potrà essere espressa per posta, per mail, per telefax o strumenti simili, idonei ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell’avvenuto ricevimento. (Art. 4.7 STATUTO)

La votazione segreta, è prescritta ai sensi dell’art. 4 comma sesto dello Statuto solo per la nomina degli Accademici (anche in tal caso, la votazione può avvenire con le modalità a distanza  suindicate).

Le assemblee del Corpo Accademico deliberante sono convocate dal Presidente con avviso a ciascuno degli Accademici aventi diritto al voto almeno quindici  giorni prima della data fissata per la riunione: detto avviso, da inviarsi per posta raccomandata, per mail, per telefax ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell’avvenuto ricevimento, conterrà il giorno, l’ora, il luogo della riunione stessa, 1'ordine del giorno, e gli estremi dell’eventuale seconda convocazione.

 

Art. 2 - Approvazione del nuovo Corpo Accademico deliberante

Ai sensi dell’art. 9 comma quarto e 23 dello Statuto dell’Accademia della Vite e del Vino approvato in data 28 giugno 2016, il nuovo Corpo Accademico deliberante, verrà eletto dal Corpo Accademico deliberante in carica, costituito dagli Accademici, su proposta del Consiglio Accademico, anche con le modalità di cui all’art.1 u.p. .

 

Art. 3 - Della nomina degli Accademici

E' facoltà degli Accademici Ordinari ed Emeriti  di far pervenire al Presidente, entro il mese di settembre, segnalazioni motivate di persone che, a loro giudizio, potrebbero proficuamente contribuire alle finalità accademiche, ai sensi di quanto precisato dall'art. 9 comma uno dello Statuto (Art. 9.1 STATUTO).

Nell’ultima riunione annuale del Consiglio Accademico, il Presidente comunica a questo le segnalazioni pervenutegli ed il Consiglio provvede a scegliere i nomi da sottoporre alla votazione del Corpo accademico.

Per la nomina ad Accademico è necessario il voto favorevole della metà più uno dei componenti il Corpo accademico.

E’ necessaria altresì una documentata partecipazione alle attività Accademiche per almeno un triennio.

 

 

Affinché ad essa possa partecipare il maggior numero di votanti, si procede con tutte le modalità  previste dall’art.1 u.p. (per posta raccomandata, per mail, per telefax ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell’avvenuto ricevimento) .

Ciascun Accademico verserà entro il primo trimestre di ogni anno una quota associativa annuale, il cui importo e modalità di versamento verranno stabiliti dal Consiglio e pubblicati sul sito dell’Accademia.  Il mancato versamento protratto per due anni della quota associativa costituisce manifestato continuativo disimpegno nella partecipazione alle attività accademiche, con ogni conseguenza statutaria.

 

Art. 4 - Della nomina del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei conti

Il Segretario dell’Accademia , almeno due mesi prima della scadenza del quadriennio di carica, invia a ciascuno degli Accademici Ordinari ed Emeriti aventi diritto al voto  la scheda di votazione, indicando il termine ultimo per far pervenire la scheda di voto.

Pena l’annullamento della scheda, ciascun elettore può designare non più di 15 nominativi quali Consiglieri e non più di tre nominativi per il Collegio dei Revisori dei conti.

Risultano eletti coloro che abbiano ricevuto il maggior numero di voti. In caso di rinuncia o di successive dimissioni, o comunque di decadenza di un eletto, subentra il nominativo che nella graduatoria ha conseguito il maggior numero di voti fra i non eletti.

A parità di voti, viene eletto 1'Accademico con maggiore anzianità accademica e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.

E' tuttavia facoltà del Presidente di stabilire che questa votazione avvenga in sede di assemblea del Corpo Accademico deliberante.

 

Fermo il principio che tutti gli Accademici Ordinari ed Emeriti  sono eleggibili, al fine di evitare una eccessiva dispersione di voti, sono ammesse manifestazione di disponibilità spontanee per la carica di Consigliere e di Revisore dei conti ,da ufficializzarsi  entro il termine 30 gg. prima delle elezioni.

In ogni caso, il Consiglio Accademico ha la facoltà di inviare ai votanti, a puro titolo indicativo e nell’intento di evitare un'eccessiva dispersione di voti, un elenco di candidati Consiglieri e di candidati Revisori dei conti, pur lasciando agli aventi diritto al voto la più completa libertà di scelta e di eventuali sostituzioni.

Nel caso di votazione in sede di assemblea del Corpo Accademico le modalità di convocazione sono quelle stabilite dall’art. 1 u.p. del presente Regolamento.

In ambedue i casi il Presidente stabilisce la data dello spoglio delle schede e il relativo scrutinio, previa la scelta di due scrutatori, al di fuori del Consiglio ma nell'ambito degli Accademici. Alle operazioni di scrutinio, cui presiederà il Presidente od un Vice Presidente, presenzierà il Segretario o, in caso di impedimento, il Consigliere più anziano disponibile: ad esse hanno diritto di assistere tutti gli Accademici.

 

Art. 5 - Del Presidente e dei Vice-Presidenti

II Consiglio Accademico, previa accettazione dei membri eletti entro 15 giorni dalla presentazione dei risultati del1'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, alla elezione, al proprio interno,del Presidente e dei due Vice Presidenti.

L'elezione delle predette cariche, a maggioranza di voti, è valida se sono presenti almeno 12 Consiglieri.

E' ammessa la votazione segreta a richiesta di almeno 5 Consiglieri.

 La medesima procedura viene seguita qualora si determini, nel corso del quadriennio di carica, la vacanza per un qualsiasi motivo del Presidente o dei Vice Presidenti, previa ricostruzione del plenum consiliare con la nomina degli Accademici che hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo il quindicesimo eletto, nella elezione del Consiglio per il quadriennio in corso.

 

Art. 6 - Del Collegio dei Revisori dei conti

II Collegio dei Revisori dei conti, previa accettazione dei membri eletti entro quindici giorni dalla comunicazione dei risultati dell'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, presente anche il membro designato dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, e quello designato dal Ministero PP AA FF, qualora designati, alla nomina nel proprio interno del Presidente del Collegio stesso.

Qualora nel quadriennio di carica si determini vacanza per qualsiasi motivo del Presidente o di uno dei Revisori, il Collegio viene ricostituito nel suo plenum con la nomina dell’Accademico che ha ottenuto il maggior numero dei voti dopo il terzo eletto, nella elezione del Collegio per il quadriennio in corso. Nel caso in cui la vacanza dovesse riguardare il membro designato dai  Ministeri,   il Ministero medesimo procederà ad una nuova designazione.

 

Art. 7 - Dei compiti del Consiglio Accademico

Oltre a provvedere a quanto concerne 1'attività scientifica dell’Accademia, spettano al Consiglio i compiti di cui all'art. 5 dello Statuto.

 

Art. 8 - Dei compiti del Presidente e dei Vice-Presidenti

II Presidente ed i Vice-Presidenti svolgono le mansioni ad essi attribuite dallo Statuto.

Il Presidente avrà la possibilità di assegnare le deleghe ritenute opportune e necessarie II Presidente, per ragioni urgenti, ha facoltà di provvedere in luogo e vece del Consiglio, sottoponendo non appena possibile i provvedimenti presi al Consiglio per la ratifica.

Il Presidente cura che le deliberazioni prese dal Corpo accademico e dal Consiglio accademico abbiano pronta esecuzione; redige una relazione sull’attività svolta in ciascun anno accademico, che verrà inviata ai due Ministeri competenti (Ministero Beni Culturali e Ministero Politiche Agricole) e pubblicata sul sito dell’Accademia.

 

Art. 9 - Dei compiti del Segretario

II Segretario, immediato collaboratore del Presidente, più particolarmente deve:

  1. a) tenere aggiornato l’elenco degli Accademici;
  2. b) curare la redazione e la pubblicazione degli Atti accademici;
  3. c) curare la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee, e provvedere affinché in appositi registri-raccoglitori siano riportati i verbali delle adunanze del Consiglio accademico e del Corpo accademico;
  4. d) sottoporre detti verbali ad approvazione nelle sedute immediatamente successive, farli firmare dal Presidente della seduta e controfirmarli personalmente;
  5. e) sorvegliare che in ogni atto dell'attività accademica siano osservate le norme statutarie e quelle del presente Regolamento.
  6. f) provvedere all'organizzazione delle adunanze dell'Accademia nel corso dell'anno.
  7. g)    ricevere e dare corso alla corrispondenza ordinaria; h)    aggiornare le registrazioni contabili; i)    collaborare col Consigliere Amministratore per la compilazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo; l)    redigere i mandati di pagamento; m)    controllare le registrazioni del Tesoriere; n)    curare la conservazione dell'archivio accademico; o)    sovraintendere, attenendosi alle istruzioni ricevute dal Presidente,  al personale impiegatizio e ai collaboratori eventualmente nominati; p) dare immediata comunicazione al Presidente, di qualsivoglia evenienza interessante il funzionamento amministrativo dell'Accademia, di cui sia venuto a conoscenza.

 

Nello svolgimento di tutte le sue mansioni, il Segretario può valersi della collaborazione del Cancelliere ovvero di altri c onsulenti scelti dal Consiglio Accademico.

 

Art. 10 - Dei compiti del Consigliere Amministratore e del Consigliere Bibliotecario

II Consigliere Amministratore deve:

  1. a)    provvedere alla conservazione dei beni patrimoniali dell'Accademia, assicurandosi che di tutte le attività mobiliari e immobiliari sia steso e aggiornato apposito inventario;
  2. b)    di intesa con il Segretario provvede a compilare e a sottoporre al Presidente, per la presentazione al Consiglio accademico e successivamente al Corpo accademico deliberante, i Bilanci preventivi ed i Conti consuntivi; c)    durante il corso dell’esercizio si assicura che a tutte le spese fatte per conto dell'Accademia corrispondano reali disponibilità;
  3. d)    controfirma i mandati di pagamento e le reversali.

Per espletare le sue mansioni può avvalersi dell'opera di eventuali altri collaboratori scelti dal Consiglio accademico.

II Consigliere Bibliotecario ha in consegna la Biblioteca accademica; ne cura la conservazione e l’incremento, proponendo al Consiglio le provvidenze utili a tal fine, e collabora con il Segretario nella gestione dei contatti con Amministrazione ed Enti pubblici e privati.

La nomina del  Consigliere Amministratore e del Consigliere Bibliotecario, a norma del punto 5.4 lett.f  dello Statuto, spettano al Consiglio Accademico.

 

 

 

 

 

Art. 11 - Dei compiti del Collegio dei Revisori dei conti

II Collegio dei Revisori dei conti controlla la regolarità delle registrazioni contabili riguardanti la gestione amministrativa e i bilanci dell'Accademia; si assicura dell'esattezza dei conti consuntivi confrontandone i dati con i registri  e ogni altra documentazione contabile; in sede di esame del conto consuntivo da parte del Corpo accademico presenta le proprie deduzioni mediante relazione scritta.

La nomina dei Revisori supplenti, in numero di tre, a norma dell’art.8.1. dello Statuto,  spetta al Consiglio sulla base dei primi revisori  risultati non eletti. Quanto poi ai Revisori nominati dai Ministeri, alle medesime Istituzioni verrà richiesta anche l’indicazione di un supplente.

 

Art. 12 - Del Cancelliere

Il Cancelliere dell’Accademia, nominato dal Consiglio accademico, collabora con il Segretario nello svolgimento di tutte le sue mansioni, in particolare in quelle previste dal presente Regolamento.

 

Art. 13 – Delle Adunanze accademiche pubbliche

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 13 dello Statuto, le adunanze destinate a conferenze e discussioni di carattere tecnico-scientifico, sono normalmente pubbliche.

 

Art.14  - Delle attività a contenuto economico dell’Accademia e altre strutture dell’Accademia.

Le attività a contenuto economico dell’Accademia, di cui all’art.2.2 dello Statuto, saranno disciplinate da apposito e specifico regolamento.

Appositi e specifici regolamenti verranno adottati  anche in ordine alle altre strutture previste dall’art.15 dello Statuto, e al funzionamento dei Gruppi di ricerca di cui all’art.14 dello Statuto.

 

Art.15 – Della categoria degli Accademici in soprannumero , non prevista dallo Statuto vigente.

Relativamente alla categoria degli Accademici in soprannumero,  non più prevista nel nuovo Statuto,  siano essi ordinari o corrispondenti, gli stessi verranno collocati con provvedimento del Consiglio, nelle corrispondenti categorie statutarie vigenti, e quindi tra gli Accademici Ordinari o i Corrispondenti dell’Accademia. E’ fatta  salva ogni successiva determinazione del Consiglio in ordine alla valutazione dell’effettiva partecipazione di ciascuno di essi alle attività Accademiche, con ogni conseguenza statutaria.

 

Art.16 Sedi operative

Relativamente alle sedi operative di cui al punto 1.3 dello Statuto , le stesse non potranno in alcun caso comportare oneri di spesa a carico dell’Accademia, salvo che per  mere utenze e forniture. La scelta di ogni sede operativa verrà adottata dal Consiglio su proposta di un Accademico ovvero un’Autorità Istituzionale.

 

Art.17 Degli Onorari dell’Accademia.

A norma dell’art.9.7 dello STATUTO, e con le modalità  di cui art. 11, possono essere nominati dal Consiglio, quali Onorari dell’Accademia, personalità di alto profilo culturale nei settori di competenza dell’Accademia, su proposta di un Accademico ovvero un’Autorità Istituzionale.

 

Art.18 Maggioranze nelle deliberazioni.

Salvo che sia espressamente e diversamente previsto, ogni deliberazione del Consiglio e del Corpo Accademico verrà adottato a maggioranza semplice dei votanti.

 

 

 

Art.19 Corrispondenti dell’Accademia

Secondo quanto previsto dall’art.10 dello Statuto, i Corrispondenti dell’Accademia non potranno essere in numero superiore a 300, e a carico dei medesimi verrà posto un contributo  annuale che verrà stabilito dal Consiglio ,con le modalità e gli effetti di cui all’art.3 u.p. del presente regolamento.

 

Art.20 Gruppi di lavoro

Fermi restando i gruppi di lavoro in essere, a norma dell’art.14 dello Statuto, la proposta di costituzione di un nuovo  gruppo di lavoro dovrà essere approvata dal Consiglio con maggioranza di almeno due terzi dei componenti.

 

                                                                               CONDOGLANZE

Giunge notizia della scomparsa della mamma del nostro Accademico prof. Vittorino Novello. A nome di tutti gli Accademici rivolgiamo le più sentite condoglianze con affetto e amicizia.

 

 

   
© Accademia Italiana della Vite e del Vino

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