Tornate e Convegni  

   

Bollettini di Legislazione  

   

Pubblicazioni  

   

Statuto
dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino
(Approvato con D.P.R. 27.2.1984, n. 353)

Capo I

COSTITUZIONE E FINI


Art. 1 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino, costituita il 30 luglio 1949 ed eretta in Ente Morale con decreto P.R. 25 luglio 1952, ha la sua sede in Siena ed opera nel settore vitivinicolo con finalità scientifiche e culturali. Essa e posta sotto il controllo dell'organo competente dello Stato.


Art. 2 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino si propone di conseguire i seguenti scopi:
a)    promuovere studi, ricerche e discussioni sui maggiori problemi concernenti la vite ed il vino, compreso l’insegnamento ai vari livelli;
b)    promuovere seminari o letture tenute dagli accademici o da altre persone invitate dal Consiglio accademico, relative al perfezionamento della viticoltura ed
allo sviluppo dell'enologia;
c)    promuovere la costituzione di osservatori, laboratori e commissioni di studio;
d)    organizzare convegni per la trattazione dei più vitali problemi d'ordine tecnico-economico e giuridico riflettenti la vitivinicoltura considerata in se stessa e nel quadro dell’agricoltura e dell'economia nazionale;
e)    pubblicare gli Atti accademici, nonché studi, inchieste, monografie e raccolta di opere;    .
f)    proporre o favorire 1'iniziativa di mostre viticole ed enologiche regionali, nazionali ed internazionali;
g)    collegarsi, nello svolgimento del proprio lavoro, con Istituti affini italiani ed esteri;
h) amministrare fondazioni e contributi per il conferimento di premi a lavori di carattere tecnico-scientifico e per 1'attuazione di determinati studi, nonché per 1'attribuzione di speciali premi a personalità distintesi per particolari beneme-renze acquisite nel settore vitivinicolo in campo nazionale ed internazionale;
i) promuovere la costituzione di un "Sodalizio" avente lo scopo di riunire tutti coloro che sotto diversi aspetti contribuiscono alla esaltazione nell'ambito so-ciale, artistico e letterario dei vini italiani di origine pregiata;
l) raccogliere nella propria biblioteca, a disposizione degli studiosi e del pubbli-co, le pubblicazioni italiane ed estere di carattere scientifico-tecnicno-economico e giuridico riguardanti la viticoltura e 1'enologia.

Art. 3 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino comprende Accademici onorari, ordinari e corrispondenti, nonché ordinari e corrispondenti in soprannumero.
        Gli Accademici onorari vengono scelti fra persone particolarmente beneme-rite nel campo della viticoltura, dell'enologia, delle scienze agrarie ed economico-giuridiche ad esse attinenti, nonché dell'Accademia.
       Gli Accademici ordinari e corrispondenti sono scelti fra le persone che si so-no distinti negli studi, nell'esercizio della viticoltura e dell'enologia, nella valoriz-zazione dei prodotti di pregio e nelle scienze agrarie ad essa attinenti.
       Possono essere trasferiti nella categoria di soprannumero gli Accademici ordinari e corrispondenti che per oltre 3 anni non abbiano, senza giustificato motivo, partecipato all’attività dell'Accademia.
       I seggi precedentemente occupati da tali membri si considerano vacanti.
      E' data facoltà al Consiglio accademico di nominare "Amici dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino" i cittadini italiani e stranieri che si rendono partico-larmente benemeriti dell’Istituzione.

Art. 4 - Il numero degli Accademici onorari e indeterminato. Possono essere nominati accademici onorari anche stranieri, ma in numero non superiore alla metà degli accademici onorari nazionali.

Art. 5 - Il numero degli Accademici ordinari non può essere superiore a 120. Essi debbono essere di nazionalità italiana e scelti, di preferenza, fra gli Accademici corrispondenti.

Art. 6 - II numero degli Accademici corrispondenti italiani non può essere superiore a 250 e quello degli Accademici corrispondenti stranieri a 120.

Art. 7 - Le nomine degli Accademici delle diverse categorie di cui all’art. 3 devono essere approvate dal Corpo accademico su proposta del Consiglio accademico.
       Per la nomina ad Accademico corrispondente o per il passaggio di categoria e necessario il voto favorevole della metà più uno dei componenti il Corpo accademico.
       La votazione è segreta e può essere effettuata anche per corrispondenza. In tal caso la Segreteria dell’Accademia invia tempestivamente la scheda di votazione con la doppia busta agli Accademici aventi diritto al voto, i quali dovranno restituire il plico in busta chiusa alla Presidenza entro il termine prefissato.

Art. 8 - Le adunanze accademiche possono essere pubbliche e private. Quelle pubbliche sono destinate a letture, conferenze e discussioni su argomenti di carat-tere tecnico e scientifico e a relazioni sulla attività dell'Accademia. Alle discussioni possono prendere parte anche i non accademici.
    Le adunanze private sono destinate all’approvazione dei bilanci e dell’esame di questioni concernenti la organizzazione ed il funzionamento della Accademia.

Art. 9 - Possono essere costituiti, presso 1'Accademia, uffici permanenti con il compito di studi, rilevazioni ed esperienze in determinati rami dell'economia, del diritto e della tecnica nelle loro applicazioni alla viticoltura ed all’enologia.
      Essi saranno ordinati in base a regolamenti speciali dal Consiglio accademico ed approvati dal Corpo accademico.

Art. 10 - L'anno accademico ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 11 - L'Accademia può bandire concorsi per il conferimento di premi e borse di studio in base a speciali regolamenti o disposizioni previste dalle relative fondazioni.
Art. 12 - Non oltre il mese di febbraio di ogni anno il Presidente trasmette al Ministero per i Beni culturali e ambientali la relazione sull'attività svolta dal1'Accademia nell’anno precedente.


Capo II

ORGANI E CARICHE ACCADEMICHE

Art. 13 - Gli organi accademici sono:
a)    il Corpo accademico deliberante;
b)    il Consiglio accademico;
c)    il Presidente;
d)    il Collegio dei Revisori dei conti.
Art. 14 - Sono cariche accademiche:
a)    il Segretario;
b)    l’Amministratore;
c)    il Bibliotecario.
Tutti gli incarichi accademici non sono retribuiti, hanno la durata di quattro anni e scadono con il mandato consiliare; i loro titolari possono essere rieletti.


Capo III

CORPO ACCADEMICO

Art. 15 - Il Corpo accademico deliberante e costituito dagli Accademici ono-rari italiani e dagli Accademici ordinari; i soli Accademici ordinari possono adire le cariche accademiche.
      II Corpo accademico è il massimo organo ed ha tutti i poteri deliberanti.
     Al Corpo accademico deliberante compete:
a)    approvare e modificare lo Statuto e/o Regolamento. Le proposte di eventuali riforme dello Statuto e del Regolamento fatte dal Consiglio accademico o anche da non meno di 30 accademici aventi diritto al voto, devono essere approvate dal Corpo accademico deliberante.
     La relativa deliberazione e valida quando sia presente, di persona o per delega, la metà più uno dei componenti il Corpo accademico e sia raggiunto il voto favorevole di due terzi dei votanti. Ogni Accademico votante può ricevere una sola delega.
b)    stabilire le direttive generali della attività dell'Accademia;
c)    deliberare sulla relazione del Presidente e sugli argomenti all'ordine del giorno;
d)    eleggere, tra gli Accademici ordinari, 15 Consiglieri e 3 Revisori dei conti;
e)    approvare i bilanci;
f)    nominare  gli  Accademici  di  ogni  categoria  su  proposta  del  Consiglio
accademico.
Salvo nei casi in cui e prescritta la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, le deliberazioni del Corpo accademico in seconda convocazione sono valide qualunque sia il numero dei presenti.


Capo IV

IL CONSIGLIO ACCADEMICO


Art. 16 - Il Consiglio accademico, composto di 15 Consiglieri eletti dal Cor-po accademico, elegge nel suo seno il Presidente, i due Vice-Presidenti, l’Ammini-stratore ed il Bibliotecario.
II Consiglio accademico può essere eletto anche con votazione per corrispon-denza, seguendo le stesse modalità previste nel precedente art. 7 per la nomina degli Accademici.
II Consiglio accademico resta in carica 4 anni ed i suoi membri possono esse¬re rieletti.
II Consiglio accademico viene convocato dal Presidente, a mezzo lettera rac-comandata, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di particolare urgenza la convocazione può essere fatta a mezzo telegrafo.
In ambedue i casi dev'essere sempre indicato 1'ordine del giorno.

Art. 17-Il Presidente rappresenta l'Accademia, firma gli atti ufficiali, ne cu-ra 1'incremento e lo sviluppo.
I Vice-Presidenti coadiuvano il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni. In caso di impedimento il Presidente viene sostituito dal Vice-Presidente più anziano e, in assenza di quest'ultimo, dall’altro Vice-Presidente.
Ogni membro del Consiglio rappresenta gli interessi dell’Accademia ed eser-cita liberamente la sua funzione.
Al Consiglio accademico compete:
a)    nominare il Segretario, scegliendolo tra gli Ordinari anche al di fuori del Consiglio stesso, purché non ricopra la carica di Revisore dei conti;
b)    nominare nel proprio seno 1'Accademico Amministratore e 1'Accademico Bibliotecario;
c)    ove necessario e su proposta del Presidente nominare, anche all’infuori dei membri dell’Accademia, il Cancelliere, nonché personale impiegatizio, fissandone la retribuzione;
d)    attuare le deliberazioni del Corpo accademico;
e)    proporre al Corpo accademico modifiche allo Statuto e/o al Regolamento;
f)    proporre al Corpo accademico la nomina di nuovi Accademici od il passaggio di categoria e, alla scadenza del quadriennio di carica, l’elezione del nuovo Consiglio;
g)    approvare entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo per l'esercizio successivo ed entro il mese di marzo quello consultivo dell'anno preceden-
te, che verrà presentato all’approvazione del corpo accademico entro il successivo mese di aprile;
h) proporre, vagliare e, se del caso, dar corso a proposte inerenti l’attività accademica pervenute alla Presidenza da parte di Accademici, di autorità, di istituti e di studiosi;
i) deliberare intorno a qualsivoglia oggetto od argomento che, non essendo di competenza del Corpo accademico, venga ad esso proposto dal Presidente o da uno dei Consiglieri;
1) stabilire ed organizzare le adunanzedell’Accademia.
Le deliberazioni del Consiglio accademico vengono adottate a maggioranza di voti e non sono valide se non sono presenti almeno 8 Consiglieri.

Art. 18 - L'elezione del Presidente e dei Vice-Presidenti, a maggioranza di voti, è valida se sono presenti almeno 12 Consiglieri. In caso di parità di voti si procede ad un ballottaggio tra coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di ulteriore parità di voti le cariche sono assegnate ai Consiglieri con maggior anzianità accademica ed, in caso di pari anzianità accademica, al più anziano di età.

Art. 19 - Le incombenze e le remunerazioni per coloro che comunque prestino opera di collaborazione continuativa all’Accademia sono stabilite dal Consiglio accademico.


Capo V
BILANCIO E COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI


Art. 20 - L'anno finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. L'approvazione dei bilanci avviene nei tempi indicati dall’art. 17.

Art. 21-1 beni che costituiscono il patrimonio dell’Accademia sono descritti in appositi inventari. Il patrimonio iniziale, ammontante ad un milione e mezzo di lire, e incrementato da contributi di Enti pubblici e privati e di cittadini.

Art. 22 - Le somme provenienti da lasciti o da donazioni sono destinate, con motivata deliberazione del Consiglio accademico, al conseguimento degli scopi per i quali e stata costituita 1'Accademia.

Art. 23 - Il servizio di cassa dell’Accademia è affidato, a discrezione del Con-siglio accademico, ad un Istituto bancario, il quale assume la custodia dei titoli e la riscossione dei contributi. Tutte le entrate sono iscritte in un conto corrente ad interesse. I pagamenti sono effettuati direttamente dall’Istituto bancario su or-dini di pagamento firmati dal Presidente o dal Vice Presidente che lo sostituisce e controfirmati dal Consigliere amministratore.

Art. 24 - Il Collegio dei revisori dei conti e composto da 3 Accademici ordi-nari, eletti dal Corpo Accademico e da un rappresentante del Ministro per i Beni cultural! e ambientali. I suoi compiti sono quelli previsti dal Codice Civile della Repubblica Italiana; in particolare, esercita un controllo periodico sulla contabi-lità dell’Accademia e redige una relazione sul bilancio consuntivo annuale, da sottoporre al Corpo accademico.

Art. 25 - Il Collegio dei Revisori dei conti, il quale resta in carica per la stessa durata del Consiglio accademico, nomina nel suo seno il Presidente, cui spetta di illustrare al Corpo accademico l’attività finanziaria dell’Accademia.

   

Agenda 2017  

PRESENTAZIONE VOLUME STORIA  VITE E VINO

IN FRIULI E TRIESTE

ore 20.30, NH Hotel, via Cavour 7

Trieste

   

Comunicazioni  

ACCADEMIA ITALIANA VITE E VINO  E
A
TTIVITA' ULTIMO QUADRIENNIO

Il Presidente


DNA DELLA VITE

Il vino veramente biologico passa per la genetica


ISTITUTO DI GENOMICA APPLICATA DI UDINE

www.appliedgenomics.org


 

   

Link Utili  

   
© Accademia Italiana della Vite e del Vino