Tornate e Convegni  

   

Bollettini di Legislazione  

   

Pubblicazioni  

   

CRONOLOGIA DELLE ATTIVITA'  DAL 1949  AL 1988

Inaugurazioni degli Anni Accademici, tornate e convegni di gruppi di studio

1949 — Siena, 4 agosto (cerimonia inaugurate dell'Accademia)

1950  — Roma, 2 marzo (inaugurazione A. A. e tornata)
—    Lecce, 7 giugno
—    Veneto, 15-16 ottobre
—    Siena e San Gimignano, 3-4 dicembre
1951    — Firenze, 18 febbraio (inaugurazione A. A.)
—    Sondrio, 8-9 luglio
—    Siena, 4-5 agosto
—    Piemonte, 27-28 ottobre
1952    — Roma, 28 gennaio (inaugurazione A. A.)
—    Udine, Gorizia e Trieste, 21-23 giugno
—    Sicilia, 23-26 aprile
—    Piacenza, 20-21 settembre
—    Siena, 7 dicembre
1953    — Sardegna, 4-8 febbraio (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Trento e Bolzano, 15-16 marzo
—    Gardone, 27 marzo
—    Siena, 19 settembre (chiusura dei lavori del VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino)
—    Siena, 8 dicembre
1954    — Roma, 23 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Oltrepò pavese, 13-15 luglio
—    Siena, 8 dicembre
1955    — Roma, 26 gennaio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 6-7 agosto
—    Isola d'Elba, 10-11 settembre
—    Siena, 27 novembre
1956    — Roma, 24 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 9 giugno
—    Verona, 2-3 settembre
—    Vicenza, 4 settembre
—    Piacenza, 15-16 settembre
—    Siena, 2 dicembre
1957    — Roma, 26 gennaio (inaugurazione A. A.)
—    Bari, 16 maggio
—    Taranto, 17 maggio
—    Potenza, 19 maggio
—    Foggia, 20 maggio
—    Siena, 24 novembre
1958    — Roma, 29 gennaio (inaugurazione A. A.)
—    Siena, 11 maggio
—    Siena, 6 luglio
—    Cesena, 14-15 settembre
—    Siena, 8 dicembre
1959    — Roma, 29 gennaio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 15 maggio
—    Ancona, 9 luglio
—    Siena, 6 dicembre
1960    — Roma, 11 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 28 aprile
—    Piemonte, 4-6 giugno
—    Siena, 4 agosto
—    Siena, 8 dicembre
1961    — Roma, 22 marzo (inaugurazione A. A.)
—    Modena, 22-23 aprile
—    Arezzo, 28 giugno
—    Latina, 9-10 settembre
—    Siena, 8 dicembre
1962    — Roma, 8 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 4 giugno
—    Pavia, 29-30 giugno
—    Siena, 8 dicembre
1963    — Roma, 21 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Treviso, 18-19 marzo
—    Siena, 12 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1964    — Roma, 26 febbraio (inaugurazione A. A.)
—    Siena, 21 giugno
—    Ascoli Piceno, 27-28 settembre
—    Siena, 25 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1965    — Roma, 16 febbraio (inaugurazione A. A.)
—    Siena, 21 marzo
—    Siena, 30 maggio
—    Siena, 31 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1966    — Siena, 23 gennaio (inaugurazione A. A.)
—    Siena, 24 aprile
—    Siena, 25 giugno
—    Siena, 23 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1967    — Roma, 9 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Verona, 14 marzo
—    Siena, 4 giugno
—    Siena, 29 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1968    — Firenze, 3 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 25 aprile
—    Siena, 23 giugno
—    Campania, 27-30 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1969    — Siena, 22 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 27 aprile
—    Siena, 15 giugno
—    Asti, 21-22 settembre
—    Siena, 7 dicembre
1970    — Roma, 7 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 14 giugno
—    Piacenza, 26-27 settembre
—    Siena, 8 dicembre
1971    — Firenze, 19 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 20 giugno
—    Friuli-Venezia Giulia, 11-13 settembre
—    Pesaro, 3 ottobre
—    Verona, 8 dicembre
1972    —    Siena, 26 febbraio (inaugurazione A. A.)
—    Sardegna, 11-15 maggio
—    Siena, 11 giugno
—    Puglia, 3-5 novembre
—    Siena, 17 dicembre
1973    —    Siena, 18 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 17 giugno
—    Sicilia, 25-27 ottobre
—    Verona, 7-8 dicembre
1974    —    Firenze, 26 aprile (inaugurazione A.A.)
—    Roma, 31 maggio (giornata di studio sulla vendemmia meccanica)
—    Siena, 20 giugno
—    Catanzaro, 24-25 ottobre
1975    —    Firenze, 1 febbraio (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Siena, 12 giugno
—    Verona, 27 settembre
—    Siena, 7 dicembre
1976    —    Firenze, 28 febbraio (inaugurazione A.A.)
—    Siena, 26 giugno
—    Forlì, 23 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1977    —    Perugia, 19 marzo .(inaugurazione A.A.)
—    Conegliano, 7-8 maggio
—    Alessandria, 21 maggio (tornata speciale)
—    Ancona, 1-2 ottobre
—    Siena, 8 dicembre
1978    —    Firenze, 10 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Asti e Torino, 24-25 aprile
—    Modena, 27-28 maggio
—    Saint Vincent, 18-19 settembre (tornata speciale)
—    Firenze, 8 dicembre
1979    —    Potenza, 28-30 aprile (inaugurazione A.A. e tornata speciale)
—    Barletta, 28-29 settembre
—    Milano, 20 novembre
—    Firenze, 7 dicembre
1980    —    Campobasso, 14-16 marzo (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Arezzo, 14-15 giugno
—    Avellino, 14-15 novembre
—    Firenze, 6 dicembre
 
1981 — Verona, 5-6 aprile (inaugurazione A. A. e tornata)
—    Ancona, 26 settembre
—    Milano, 11 novembre
—    Firenze, 6 dicembre
1982    — Alba, 8-9 aprile (inaugurazione A. A. e tornata)
—    Pavia e Piacenza, 26-27 giugno
—    Udine, 16-17 ottobre
—    Firenze, 8 dicembre
1983    — Firenze, 12 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Trento, 29 aprile
—    Ascoli Piceno, 18 giugno
—    Lecce, 3-4 ottobre
—    Rauscedo, 14-15 ottobre (convegno sull’utilizzazione dei portinnesti della vite)
—    Siena, 8 dicembre
1984    — Brescia, 6-7 aprile (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Spagna, 22-27 maggio
—    Frascati, 21-22 settembre
—    Sicilia, 24-28 ottobre
—    Firenze, 8 dicembre
1985    — Montalcino, 8-9 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Faenza, 25-27 aprile
—    Veneto orientale, 28-30 giugno
—    Germania Federate, 8-14 settembre
—    Bari, 26 ottobre (convegno sull'utilizzazione dei portinnesti della vite)
—    Siena, 8 dicembre
1986    — Campania, 22-25 aprile (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Asti, 10-11 luglio
—    Sardegna, 20-25 ottobre
—    Firenze, 9 dicembre
1987    — Roma, 3 marzo (inaugurazione A.A.)
—    Argentina, 3-12 marzo
—    Liguria, 2-3 giugno
—    Viterbo, 23-25 ottobre
—    San Felice in Chianti, 10 dicembre
1988    — Alto Adige, 22-23 aprile (inaugurazione A.A. e tornata)
—    Portogallo, 5-12 giugno
—    Milano, 27-28 giugno (convegno Biotecnologie in enologia: i lieviti selezionati)
—    Jesi, 6-8 ottobre
—    Firenze, 14 dicembre

LINK  UTILI

CRA-VIT Conegliano - Centro di ricerca per la Viticoltura, sede centrale

Accademia dei Georgofili

UNASA - Unione Nazionale delle Accademie italiane per le scienze applicate allo sviluppo dell'agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale.

Biblioteca LA VIGNA - Vicenza

OIV- Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino

CULTURA PRAETIOSA

 

Statuto
dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino
(Approvato con D.P.R. 27.2.1984, n. 353)

Capo I

COSTITUZIONE E FINI


Art. 1 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino, costituita il 30 luglio 1949 ed eretta in Ente Morale con decreto P.R. 25 luglio 1952, ha la sua sede in Siena ed opera nel settore vitivinicolo con finalità scientifiche e culturali. Essa e posta sotto il controllo dell'organo competente dello Stato.


Art. 2 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino si propone di conseguire i seguenti scopi:
a)    promuovere studi, ricerche e discussioni sui maggiori problemi concernenti la vite ed il vino, compreso l’insegnamento ai vari livelli;
b)    promuovere seminari o letture tenute dagli accademici o da altre persone invitate dal Consiglio accademico, relative al perfezionamento della viticoltura ed
allo sviluppo dell'enologia;
c)    promuovere la costituzione di osservatori, laboratori e commissioni di studio;
d)    organizzare convegni per la trattazione dei più vitali problemi d'ordine tecnico-economico e giuridico riflettenti la vitivinicoltura considerata in se stessa e nel quadro dell’agricoltura e dell'economia nazionale;
e)    pubblicare gli Atti accademici, nonché studi, inchieste, monografie e raccolta di opere;    .
f)    proporre o favorire 1'iniziativa di mostre viticole ed enologiche regionali, nazionali ed internazionali;
g)    collegarsi, nello svolgimento del proprio lavoro, con Istituti affini italiani ed esteri;
h) amministrare fondazioni e contributi per il conferimento di premi a lavori di carattere tecnico-scientifico e per 1'attuazione di determinati studi, nonché per 1'attribuzione di speciali premi a personalità distintesi per particolari beneme-renze acquisite nel settore vitivinicolo in campo nazionale ed internazionale;
i) promuovere la costituzione di un "Sodalizio" avente lo scopo di riunire tutti coloro che sotto diversi aspetti contribuiscono alla esaltazione nell'ambito so-ciale, artistico e letterario dei vini italiani di origine pregiata;
l) raccogliere nella propria biblioteca, a disposizione degli studiosi e del pubbli-co, le pubblicazioni italiane ed estere di carattere scientifico-tecnicno-economico e giuridico riguardanti la viticoltura e 1'enologia.

Art. 3 - L'Accademia Italiana della Vite e del Vino comprende Accademici onorari, ordinari e corrispondenti, nonché ordinari e corrispondenti in soprannumero.
        Gli Accademici onorari vengono scelti fra persone particolarmente beneme-rite nel campo della viticoltura, dell'enologia, delle scienze agrarie ed economico-giuridiche ad esse attinenti, nonché dell'Accademia.
       Gli Accademici ordinari e corrispondenti sono scelti fra le persone che si so-no distinti negli studi, nell'esercizio della viticoltura e dell'enologia, nella valoriz-zazione dei prodotti di pregio e nelle scienze agrarie ad essa attinenti.
       Possono essere trasferiti nella categoria di soprannumero gli Accademici ordinari e corrispondenti che per oltre 3 anni non abbiano, senza giustificato motivo, partecipato all’attività dell'Accademia.
       I seggi precedentemente occupati da tali membri si considerano vacanti.
      E' data facoltà al Consiglio accademico di nominare "Amici dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino" i cittadini italiani e stranieri che si rendono partico-larmente benemeriti dell’Istituzione.

Art. 4 - Il numero degli Accademici onorari e indeterminato. Possono essere nominati accademici onorari anche stranieri, ma in numero non superiore alla metà degli accademici onorari nazionali.

Art. 5 - Il numero degli Accademici ordinari non può essere superiore a 120. Essi debbono essere di nazionalità italiana e scelti, di preferenza, fra gli Accademici corrispondenti.

Art. 6 - II numero degli Accademici corrispondenti italiani non può essere superiore a 250 e quello degli Accademici corrispondenti stranieri a 120.

Art. 7 - Le nomine degli Accademici delle diverse categorie di cui all’art. 3 devono essere approvate dal Corpo accademico su proposta del Consiglio accademico.
       Per la nomina ad Accademico corrispondente o per il passaggio di categoria e necessario il voto favorevole della metà più uno dei componenti il Corpo accademico.
       La votazione è segreta e può essere effettuata anche per corrispondenza. In tal caso la Segreteria dell’Accademia invia tempestivamente la scheda di votazione con la doppia busta agli Accademici aventi diritto al voto, i quali dovranno restituire il plico in busta chiusa alla Presidenza entro il termine prefissato.

Art. 8 - Le adunanze accademiche possono essere pubbliche e private. Quelle pubbliche sono destinate a letture, conferenze e discussioni su argomenti di carat-tere tecnico e scientifico e a relazioni sulla attività dell'Accademia. Alle discussioni possono prendere parte anche i non accademici.
    Le adunanze private sono destinate all’approvazione dei bilanci e dell’esame di questioni concernenti la organizzazione ed il funzionamento della Accademia.

Art. 9 - Possono essere costituiti, presso 1'Accademia, uffici permanenti con il compito di studi, rilevazioni ed esperienze in determinati rami dell'economia, del diritto e della tecnica nelle loro applicazioni alla viticoltura ed all’enologia.
      Essi saranno ordinati in base a regolamenti speciali dal Consiglio accademico ed approvati dal Corpo accademico.

Art. 10 - L'anno accademico ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 11 - L'Accademia può bandire concorsi per il conferimento di premi e borse di studio in base a speciali regolamenti o disposizioni previste dalle relative fondazioni.
Art. 12 - Non oltre il mese di febbraio di ogni anno il Presidente trasmette al Ministero per i Beni culturali e ambientali la relazione sull'attività svolta dal1'Accademia nell’anno precedente.


Capo II

ORGANI E CARICHE ACCADEMICHE

Art. 13 - Gli organi accademici sono:
a)    il Corpo accademico deliberante;
b)    il Consiglio accademico;
c)    il Presidente;
d)    il Collegio dei Revisori dei conti.
Art. 14 - Sono cariche accademiche:
a)    il Segretario;
b)    l’Amministratore;
c)    il Bibliotecario.
Tutti gli incarichi accademici non sono retribuiti, hanno la durata di quattro anni e scadono con il mandato consiliare; i loro titolari possono essere rieletti.


Capo III

CORPO ACCADEMICO

Art. 15 - Il Corpo accademico deliberante e costituito dagli Accademici ono-rari italiani e dagli Accademici ordinari; i soli Accademici ordinari possono adire le cariche accademiche.
      II Corpo accademico è il massimo organo ed ha tutti i poteri deliberanti.
     Al Corpo accademico deliberante compete:
a)    approvare e modificare lo Statuto e/o Regolamento. Le proposte di eventuali riforme dello Statuto e del Regolamento fatte dal Consiglio accademico o anche da non meno di 30 accademici aventi diritto al voto, devono essere approvate dal Corpo accademico deliberante.
     La relativa deliberazione e valida quando sia presente, di persona o per delega, la metà più uno dei componenti il Corpo accademico e sia raggiunto il voto favorevole di due terzi dei votanti. Ogni Accademico votante può ricevere una sola delega.
b)    stabilire le direttive generali della attività dell'Accademia;
c)    deliberare sulla relazione del Presidente e sugli argomenti all'ordine del giorno;
d)    eleggere, tra gli Accademici ordinari, 15 Consiglieri e 3 Revisori dei conti;
e)    approvare i bilanci;
f)    nominare  gli  Accademici  di  ogni  categoria  su  proposta  del  Consiglio
accademico.
Salvo nei casi in cui e prescritta la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, le deliberazioni del Corpo accademico in seconda convocazione sono valide qualunque sia il numero dei presenti.


Capo IV

IL CONSIGLIO ACCADEMICO


Art. 16 - Il Consiglio accademico, composto di 15 Consiglieri eletti dal Cor-po accademico, elegge nel suo seno il Presidente, i due Vice-Presidenti, l’Ammini-stratore ed il Bibliotecario.
II Consiglio accademico può essere eletto anche con votazione per corrispon-denza, seguendo le stesse modalità previste nel precedente art. 7 per la nomina degli Accademici.
II Consiglio accademico resta in carica 4 anni ed i suoi membri possono esse¬re rieletti.
II Consiglio accademico viene convocato dal Presidente, a mezzo lettera rac-comandata, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di particolare urgenza la convocazione può essere fatta a mezzo telegrafo.
In ambedue i casi dev'essere sempre indicato 1'ordine del giorno.

Art. 17-Il Presidente rappresenta l'Accademia, firma gli atti ufficiali, ne cu-ra 1'incremento e lo sviluppo.
I Vice-Presidenti coadiuvano il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni. In caso di impedimento il Presidente viene sostituito dal Vice-Presidente più anziano e, in assenza di quest'ultimo, dall’altro Vice-Presidente.
Ogni membro del Consiglio rappresenta gli interessi dell’Accademia ed eser-cita liberamente la sua funzione.
Al Consiglio accademico compete:
a)    nominare il Segretario, scegliendolo tra gli Ordinari anche al di fuori del Consiglio stesso, purché non ricopra la carica di Revisore dei conti;
b)    nominare nel proprio seno 1'Accademico Amministratore e 1'Accademico Bibliotecario;
c)    ove necessario e su proposta del Presidente nominare, anche all’infuori dei membri dell’Accademia, il Cancelliere, nonché personale impiegatizio, fissandone la retribuzione;
d)    attuare le deliberazioni del Corpo accademico;
e)    proporre al Corpo accademico modifiche allo Statuto e/o al Regolamento;
f)    proporre al Corpo accademico la nomina di nuovi Accademici od il passaggio di categoria e, alla scadenza del quadriennio di carica, l’elezione del nuovo Consiglio;
g)    approvare entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo per l'esercizio successivo ed entro il mese di marzo quello consultivo dell'anno preceden-
te, che verrà presentato all’approvazione del corpo accademico entro il successivo mese di aprile;
h) proporre, vagliare e, se del caso, dar corso a proposte inerenti l’attività accademica pervenute alla Presidenza da parte di Accademici, di autorità, di istituti e di studiosi;
i) deliberare intorno a qualsivoglia oggetto od argomento che, non essendo di competenza del Corpo accademico, venga ad esso proposto dal Presidente o da uno dei Consiglieri;
1) stabilire ed organizzare le adunanzedell’Accademia.
Le deliberazioni del Consiglio accademico vengono adottate a maggioranza di voti e non sono valide se non sono presenti almeno 8 Consiglieri.

Art. 18 - L'elezione del Presidente e dei Vice-Presidenti, a maggioranza di voti, è valida se sono presenti almeno 12 Consiglieri. In caso di parità di voti si procede ad un ballottaggio tra coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di ulteriore parità di voti le cariche sono assegnate ai Consiglieri con maggior anzianità accademica ed, in caso di pari anzianità accademica, al più anziano di età.

Art. 19 - Le incombenze e le remunerazioni per coloro che comunque prestino opera di collaborazione continuativa all’Accademia sono stabilite dal Consiglio accademico.


Capo V
BILANCIO E COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI


Art. 20 - L'anno finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. L'approvazione dei bilanci avviene nei tempi indicati dall’art. 17.

Art. 21-1 beni che costituiscono il patrimonio dell’Accademia sono descritti in appositi inventari. Il patrimonio iniziale, ammontante ad un milione e mezzo di lire, e incrementato da contributi di Enti pubblici e privati e di cittadini.

Art. 22 - Le somme provenienti da lasciti o da donazioni sono destinate, con motivata deliberazione del Consiglio accademico, al conseguimento degli scopi per i quali e stata costituita 1'Accademia.

Art. 23 - Il servizio di cassa dell’Accademia è affidato, a discrezione del Con-siglio accademico, ad un Istituto bancario, il quale assume la custodia dei titoli e la riscossione dei contributi. Tutte le entrate sono iscritte in un conto corrente ad interesse. I pagamenti sono effettuati direttamente dall’Istituto bancario su or-dini di pagamento firmati dal Presidente o dal Vice Presidente che lo sostituisce e controfirmati dal Consigliere amministratore.

Art. 24 - Il Collegio dei revisori dei conti e composto da 3 Accademici ordi-nari, eletti dal Corpo Accademico e da un rappresentante del Ministro per i Beni cultural! e ambientali. I suoi compiti sono quelli previsti dal Codice Civile della Repubblica Italiana; in particolare, esercita un controllo periodico sulla contabi-lità dell’Accademia e redige una relazione sul bilancio consuntivo annuale, da sottoporre al Corpo accademico.

Art. 25 - Il Collegio dei Revisori dei conti, il quale resta in carica per la stessa durata del Consiglio accademico, nomina nel suo seno il Presidente, cui spetta di illustrare al Corpo accademico l’attività finanziaria dell’Accademia.

Regolamento
dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino
(Approvato dal Corpo Accademico in data 11 maggio 1983)


Art. 1 - Del Corpo accademico deliberante - II Corpo accademico deliberante, detto anche Corpo accademico, costituito dagli Accademici onorari italiani e da-gli Accademici ordinari, provvede a quanto stabilito nell’art. 15 dello Statuto.
Le assemblee del Corpo accademico sono valide in prima convocazione quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Salvo nei casi di nomina di accademici o di approvazione di eventuali modi-fiche allo Statuto e/o al Regolamento, per cui e prescritto il minimo di presenze, di cui agli articoli 7 e 15 dello Statuto, per tutte le altre deliberazioni 1'assemblea e valida, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Per la validità delle deliberazioni del Corpo accademico, ogni Accademico votante può essere portatore al massimo di una delega, rilasciata e sottoscritta da altro Accademico avente diritto al voto.
Le deliberazioni del Corpo accademico vengono adottate a semplice maggio-ranza, salvo nel caso di votazioni su eventuali riforme dello Statuto e/o del Rego-lamento, per le quali e prescritto il voto favorevole di almeno due terzi dei pre-senti in proprio o per delega.
Le deliberazioni del Corpo accademico vengono di norma adottate a vota-zione palese.
La votazione segreta, ove non sia decisa dal Presidente o richiesta da almeno un quinto dei votanti, in proprio o per delega, e prescritta solo quando si tratti di questioni personali.
Le assemblee del Corpo accademico deliberante sono convocate dal Presidente con avviso a ciascuno degli Accademici aventi diritto al voto: detto avviso, da inviarsi per posta almeno 20 giorni prima di quello fissato per la riunione, conter-rà l’ora, la data, il luogo della riunione stessa, 1'ordine del giorno, e gli estremi dell’eventuale seconda convocazione. La seconda convocazione potrà essere fis-sata nel medesimo giorno della prima; in tal caso pero 1'assemblea non potrà pren-dere in esame questioni che non siano state dettagliatamente precisate nell’ordine del giorno.

Art. 2 - Della nomina degli Accademici - E' in facoltà degli Accademici onorari italiani e degli Accademici ordinari di far pervenire al Presidente, entro il mese di ottobre, segnalazioni motivate di persone che, a loro giudizio, potrebbero proficuamente contribuire alle finalità accademiche, ai sensi di quanto precisato dall'art. 3 dello Statuto.
Nell’ultima riunione annuale del Consiglio accademico, il Presidente comu-nica a questo le segnalazioni pervenutegli ed il Consiglio, tenuto conto dei posti disponibili per ciascuna categoria, sceglie i nomi da sottoporre alla votazione del Corpo accademico. Qualora per la scelta dei nomi vi fossero disparita di pareri, si precede a votazione segreta ed in caso di parità di voti il candidate e respinto.
Per la nomina ad Accademico, o passaggio di categoria, e necessario il voto favorevole della metà più uno dei componenti il Corpo accademico. La votazione relativa e in ogni caso segreta. Affinché ad essa possa partecipare il maggior nu-mero di votanti, si precede normalmente alla votazione per corrispondenza. In tal caso la segreteria invia tempestivamente agli Accademici onorari italiani e or-dinari la scheda di votazione con la doppia busta, una delle quali — la interna — porta un tagliandino ove il votante segna il proprio nome e cognome, avendo poi cura di restituire il plico all'Accademia entro il termine prefissato.

Art. 3 - Della nomina del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei conti -Anche per tali nomine si ricorre normalmente alla votazione per corrispondenza. E' tuttavia facoltà del Presidente di stabilire che questa votazione avvenga in sede di assemblea del Corpo accademico deliberante.
Quando si attua la votazione per corrispondenza la segreteria, almeno due mesi prima della scadenza del quadriennio di carica, invia a ciascuno degli Acca-demici aventi diritto al voto le due buste, di cui al precedente art. 2, con la scheda di votazione.
Pena l’annullamento della scheda, ciascun elettore può designare non più di 15 nominativi quali Consiglieri e non più di tre nominativi per il Collegio dei Revisori dei conti.
Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. In caso di rinuncia o di successive dimissioni, o comunque di decadenza di un eletto, Su-bentra il nominativo che nella graduatoria ha conseguito il maggior numero di voti fra i non eletti.
A parità di voti viene eletto 1'Accademico con maggiore anzianità accademi-ca e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età. Fermo il principio che tutti gli Accademici ordinari sono eleggibili, al fine di evitare una eccessiva dispersione di voti, e ammessa la presentazione di liste di candidati alla carica di Consigliere e di Revisore dei conti da parte di non meno di 30 Accademici aventi diritto al voto. Le liste, le quali non possono super are comunque il numero di 3, nel caso di votazione per corrispondenza devono essere trasmesse entro 3 mesi dalla sca¬denza del quadriennio alla segreteria, che provvede ad includerle nel plico contenente le schede di votazione.
In mancanza di dette liste, il Consiglio accademico ha la facoltà di inviare ai votanti, a puro titolo indicativo e nell’intento di evitare un'eccessiva dispersione di voti, un elenco di almeno 30 candidati Consiglieri e di almeno 6 candidati Revisori dei conti, pur lasciando agli aventi diritto al voto la più completa liberta di scelta e di eventuali sostituzioni.
Nel caso di votazione in sede di assemblea del Corpo accademico le modalità di convocazione sono quelle stabilite dall’art. 1 del presente regolamento.
In ambedue i casi il Presidente stabilisce la data dello spoglio delle schede e in relative scrutinio, previa la scelta di due scrutatori, al di fuori del Consiglio ma nell'ambito degli Accademici. Alle operazioni di scrutinio, cui presiederà il Presidente od un Vice Presidente, presenzierà il Segretario o, in caso di impedi-mento, il Consigliere più anziano disponibile: ad esse hanno diritto di assistere tutti gli Accademici.

Art. 4 - Del Presidente e dei Vice-Presidenti - II Consiglio accademico, previa accettazione dei membri eletti entro 15 giorni dalla presentazione dei risultati del-
1'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, alla elezione, al proprio interno, del Presidente e dei due Vice Presidenti.
L'elezione delle predette cariche, a maggioranza di voti, e valida se sono pre-senti almeno 12 Consiglieri. In caso di parità di voti, le cariche sono assegnate ai Consiglieri con maggiore anzianità accademica e, in caso di ulteriore parità, al più anziano di età.
E' ammessa la votazione segreta a richiesta di almeno 5 Consiglieri, La me-desima proceduta viene seguita qualora si determini, nel corso del quadriennio di carica, la vacanza per un qualsiasi motivo del Presidente o dei Vice Presidenti, previa ricostruzione del plenum consiliare con la nomina degli Accademici che hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo il quindicesimo eletto, nella ele-zione del Consiglio per il quadriennio in corso.

Art. 5 - Del Collegio dei revisori dei conti - II Collegio dei Revisori dei conti, previa accettazione dei membri eletti entro quindici giorni dalla comunicazione dei risultati dell'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, presente anche il membro designate dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, alla nomina nel proprio interno del Presidente del Collegio stesso. Qualora nel quadriennio di carica si determini vacanza per qualsiasi motivo del Presidente o di uno dei Re-visori, il Collegio viene ricostituito nel suo plenum con la nomina dell’Accademi-co che ha ottenuto il maggior numero dei voti dopo il terzo eletto, nella elezione del Collegio per il quadriennio in corso. Nel caso in cui la vacanza dovesse ri-guardare il membro designate dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, il Ministero stesso procederà ad una nuova designazione.

Art. 6 - Dei compiti del Consiglio accademico - Oltre a provvedere a quanto concerne 1'attività scientifica dell’Accademia, spettano al Consiglio i compiti di cui all'art. 17 dello Statuto.

Art. 7 - Dei compiti del Presidente e dei Vice-Presidenti - II Presidente ed i Vice-Presidenti svolgono le mansioni ad essi attribuite dallo Statuto.
II Presidente, per ragioni urgenti, ha facoltà di provvedere in luogo e vece del Consiglio, sottoponendo non appena possibile i provvedimenti presi al Consi¬glio per la ratifica.
Cura che le deliberazioni prese dal Corpo accademico e dal Consiglio acca-demico abbiano pronta esecuzione.

Art. 8 - Dei compiti del Segretario - II Segretario, immediato collaboratore del Presidente, più particolarmente deve:
a)    tenere aggiornato l’elenco degli Accademici;
b)    curare la redazione e la pubblicazione degli Atti accademici;
c)    provvedere affinché in appositi registri siano trascritti i verbali delle adunanze
del Consiglio accademico e del Corpo accademico; sottoporre detti verbali ad
approvazione nelle sedute immediatamente successive, farli firmare dal Presi¬
dente della seduta e controfirmarli personalmente;
d)    sorvegliare che in ogni atto dell'attività accademica siano osservate le norme
statutarie e quelle del presente Regolamento.
e)    provvedere all'organizzazione delle adunanze dell'Accademia nel corso dell'anno.

Art. 9 - Dei compiti del Consigliere Amministratore e del Consigliere Biblio-tecario - II Consigliere Amministratore:
a)    provvedere alla conservazione dei beni patrimoniali dell'Accademia, assicurandosi che di tutte le attività mobiliari e immobiliari sia steso e aggiornato appo-
sito inventario;
b)    di intesa con il Segretario provvede a compilare e a sottoporre al Presidente, per la presentazione del Consiglio accademico e successivamente al Corpo ac-
cademico deliberante, i Bilanci preventivi ed i Conti consuntivi;
c)    durante il corso dell’esercizio si assicura che a tutte le spese fatte per conto dell'Accademia corrispondano reali disponibilità;
d)    controfirma i mandati di pagamento e le reversali.
Per espletare le sue mansioni può avvalersi dell'opera di eventuali altri colla-boratori scelti dal Consiglio accademico.
II Consigliere Bibliotecario ha in consegna la Biblioteca accademica: ne cura la conservazione e l’incremento, proponendo al Consiglio le provvidenze utili a tal fine.

Art. 10 - Dei compiti del Collegio dei Revisori dei conti - II Collegio dei Revi-sori dei conti controlla la regolarità delle registrazioni contabili riguardanti la ge-stione amministrativa dell'Accademia; si assicura dell'esattezza dei conti consun¬tivi confrontandone i dati non i registri contabili; in sede di esame del conto con-suntivo da parte del Corpo accademico presenta le proprie deduzioni mediante relazione scritta.

Art. 11 - Del Cancelliere - II Cancelliere dell'Accademia, nominato dal Consiglio accademico anche fuori dell'Accademia, deve:
a)    ricevere e dare corso alla corrispondenza ordinaria;
b)    aggiornare le registrazioni contabili;
c)    stare a disposizione dell'Amministratore per la compilazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
d)    redigere i mandati di pagamento;
e)    controllare le registrazioni del Tesoriere;
f)    curare la conservazione dell'archivio accademico;
g)    sovraintendere, attenendosi alle istruzioni ricevute dal Presidente e dal Segretario, al personale impiegatizio;
h) dare immediata comunicazione al Segretario, e se del caso direttamente al Presidente, di qualsivoglia evenienza interessante il funzionamento amministrativo dell'Accademia, di cui sia venuto a conoscenza.

Art. 12 - Ai sensi di quanto previsto dall'art. 8 dello Statuto, le adunanze destinate a conferenze e discussioni di carattere tecnico-scientifico, sono normal-mente pubbliche. In tale adunanze possono auspicarsi provvidenze e votarsi o.d.g. di interesse generale.
Qualora l’argomento in discussione potesse vincolare in qualche modo la li-berta di azione o l’amministrazione dell'Accademia, in esso non si potrà trattare che in sede di assemblea del Corpo accademico deliberante.
Art. 13 - Degli interventi nelle Tornate accademiche e degli Atti accademici - Nella pubblicazione degli Atti accademici, tutti i discorsi relativi a saluti, conve-nevoli, ringraziamenti, adesioni, non aventi carattere scientifico o tecnico, ver-ranno per quanto possibile sunteggiati; le memorie e le relazioni saranno normalmente pubblicate nel testo integrale. Tuttavia, quando ragioni di economia edito-riale lo suggeriscono, anche per queste il Segretario rivolgerà 1'invito all'autore di voler sintetizzare 1'esposto.
In sede di discussione delle memorie e delle relazioni la durata degli interven-ti non dovrà di norma super are i 10 minuti: e sempre in facoltà del Presidente di ridurre tale periodo di tempo. E' in ogni caso facoltà del Presidente di dichiarare chiusa la discussione.
Nelle adunanze pubbliche, alle quali prendono parte anche i non Accademici, a questi, a parere discrezionale del Presidente, potrà concedersi di prendere la parola. Tuttavia, sarà sempre riservata la precedenza agli interventi degli Accademici.
La pubblicazione negli Atti accademici degli interventi dei non Accademici, e in ogni caso subordinata al giudizio del Presidente, sentito di parere del Consi-glio accademico.

REPUBBLICA ITALIANA


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Veduto

 

1'atto pubblico in data 30 luglio 1949, a rogito del Dott. Antonio

Ricci, notaio in Siena, col quale e stato costituito, con sede in quella città, un

ente scientifico-culturale denominato « Accademia Italiana della Vite e del

Vino»;

Veduta

la domanda del Presidente della suddetta Accademia inte-sa ad

ottenere la erezione in Ente Morale dell'Accademia stessa;

 

Veduto

lo schema di statuto predisposto dall’Accademia soprariferita;

Veduto

l’art. 12 del Codice civile;

Udito

il parere del Consiglio di Stato;

Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;

 

D E C R E T A

Articolo unico

L'Accademia Italiana della Vite e del Vino, con sede in Siena, co-stituita con

atto pubblico notarile del Dott. Antonio Ricci, notaio in Siena, addì 30 luglio

1949, n. 20305 di repertorio, è eretta in Ente Morale e ne è approvato lo

statuto annesso al presente decreto e fir-mato d'ordine del Presidente della

Repubblica dal Ministro proponente.

II presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta

ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a

chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 25 luglio 1952.

 

F.to Luigi Einaudi

C.to Segni
 

*******

Troppe volte si è lamentato che in Italia manchi un centro che costituisca, per così dire, il cervello della viticoltura e dell'enologia italiana...

Tale centro vuole essere appunto l'Accademia della Vite e del Vino.

Dal discorso inaugurale del I° Presidente - Giovanni Dalmasso (1950)

 ....Prego tutti accogliere il mio saluto et fervidi voti per il lieto successo manifestazioni associate tutte opportunamente intese ad incrementare apporto settore vinicolo et economia nazionale.


Luigi Einaudi

   

Comunicazioni  

ACCADEMIA ITALIANA VITE E VINO  E
A
TTIVITA' ULTIMO QUADRIENNIO

Il Presidente


DNA DELLA VITE

Il vino veramente biologico passa per la genetica


ISTITUTO DI GENOMICA APPLICATA DI UDINE

www.appliedgenomics.org


 

   

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